Gruppi di ricerca

Laboratorio di Genetica Forense

Il Laboratorio di Genetica Forense svolge attività ai fini di identificazione individuale utilizzando le più aggiornate tecniche di biologica molecolare. La strumentazione analitica di cui dispone è rappresentata da:
-        Thermal Cyclers GeneAmp® PCR System 9700.
-        Qubit™ 3.0 Fluorometer.
-        Real-Time PCR 7500 - HID v.1.2 Software.
-        Sequenziatore ABI Prism 3130 Genetic Analyzer – GeneMapper ID-X v. 1.2 Software.
-        Sequenziatore MiSeq FGx Forensic Genomics System.
Il processo analitico comporta l'acquisizione di profili genetici individuali sostenuti da complessivi 32 polimorfismi STRs (Short Tandem Repeats) localizzati sui cromosomi autosomici e da complessivi 35 STR localizzati sui due cromosomi gonosomici X ed Y. Inoltre, grazie alla tecnologia NGS (Next Generation Sequencing) supportata dal sequenziatore MiSeq FGx Forensic Genomics System vengono analizzati complessivi 172 SNPs (Single Nucleotide Poyimorphisms) suddivisi in 94 SNPs identificativi, 22 SNPs fenotipici e 56 SNPs ancestori.
L’applicazione di tali processi riguarda l'identificazione individuale nelle indagini criminalistiche su traccia e nei mass disasters, nonchè gli accertamento della paternità biologica su triplette padre/figlio/madre complete e deficitarie (cioè in assenza di uno o entrambi i genitori) e  la ricerca dei rapporti di parentela su albero genealogico (fratelli, fratellastri, cugini, zii, nipoti, etc.). Collateralmente, nel Laboratorio di Genetica Forense sono disponibili  tecniche di tipo immuno-cromatografico e bio-chimico atte a stabilire la natura  della traccia biologica (sangue, saliva, sperma, urina, sudore, formazioni pilifere), tecniche di estrazione del DNA da traccia biologica (indagini criminalistiche su traccia: Crime Scene Investigation CSI) finalizzate alla determinazione del profilo genetico individuale e di quantificazione del DNA estratto mediante tecnica fluorimetrica (Qubit) o Real-Time PCR.  
Il Laboratorio di Genetica Forense è inoltre attrezzato per diagnosi rapida prenatale mediante tecnica QF-PCR (Quantitative Fluorescence Polymerase Chain Reaction) di Aneuploidie fetali (Sindrome di Down, Patau, Edwards, Turner e Klinefelter) su campioni di villi coriali o liquido amniotico, oltre a controlli post-partum su campione di saliva/sangue neonatale.
 
Referenti
Domenico De Leo

Attività

Strutture